bon ton
Il caffè corretto.
Metà mattina, pomeriggio, sera, per far due chiacchiere in compagnia o per una veloce colazione... la pausa caffè ci sta sempre bene!
Per mia fortuna ho abbastanza tempo libero e la possibilità di godermi una lenta pausa cappuccino stando comodamente seduta al mio solito tavolino, al mio solito Caffè. Avendo lavorato in un bar ho avuto modo, col tempo, di notare alcuni particolari modi di comportamento che abbiamo noi avventori. Alcune persone purtroppo, entrano nel bar dimenticando fuori le buone maniere. Capita di vedere chi entra parlando ad alta voce al cellulare, non dice nemmeno buongiorno a chi sta davanti a lui dall'altra parte del bancone. C'è chi chiedendo un caffè, appoggia sul banco tutto quello che gli passa per le mani, di solito chiavi e telefonino senza preoccuparsi di poter impacciare i movimenti a chi gli si trova accanto e dare fastidio. Oppure: buongiorno, vorrei un cappuccino al vetro, leggermente macchiato, tiepido e con tanta "schiuma". Altro caso, mi da per favore mezzo bicchiere d'acqua, metà gassata, metà naturale, metà ambiente e metà fredda. Ragazze, raramente può capitarci l'errore e allora cerchiamo di farlo notare con educazione e capire che errare è umano. Quando si versa lo zucchero, facciamo attenzione a come si gira con il cucchiaino. Evitiamo di farlo girare così veloce da farcelo paragonare alle fruste di un frullatore. Evitiamo, mentre si mescola lo zucchero, di far battere il cucchiaino ai bordi della tazzina ricordandoci campanellino. Il massimo? Il ciucciamento del cucchiaino e il risucchio della tazzina, cercando di ingurgitare l' ultima goccia di caffè. Ragazze, facciamo in modo che il nostro caffè sia preso in maniera corretta.
Lo sapevate che...
durante il Congresso della II Internazionale socialista, tenutosi a Stoccarda nel 1907, al quale erano presenti, tra gli altri, Rosa Luxemburg, Clara Zetkiu, Lenin e altri dirigenti del Partito marxista del tempo, tra le tante questioni venne discussa anche la questione femminile, compresa la rivendicazione del voto alle donne. Nel 1908 la socialista statunitense Corinne Brown, durante una conferenza che si teneva ogni domenica a Chicago (Woman's Day), alla quale tutte le donne erano invitate a partecipare, discusse vari argomenti, soprattutto quelli riguardanti lo sfruttamento dei datori di lavoro sulle operaie, il basso salario, l'orario di lavoro, le condizioni di lavoro e il diritto al voto, il suffragio universale. Sempre negli Stati Uniti nel 1909 fu celebrata la prima Giornata ufficiale della donna. Nel Novembre 1909, a New York, fu organizzato uno sciopero al quale aderirono circa ventimila donne. Lo sciopero si protrasse fino al Febbraio del 1910 quando le delegate socialiste americane proposero che si svolgesse la II Conferenza Internazionale, che si tenne a Copenaghen due giorni prima dell'apertura dell' VIII Congresso dell'internazionale socialista. In questa occasione fu deciso di istituire una giornata comune, dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. Negli Stati Uniti la Woman's Day continuò a tenersi ogni ultima domenica di Febbraio. In alcuni Paesi europei, la Giornata della donna si svolse per la prima volta nel 1911, il 18 Marzo in Francia, il 19 in Germania, Austria, Svizzera e Danimarca, in Svezia si tenne il I Maggio, in concomitanza con la Giornata del lavoro. La Giornata della donna non si tenne in tutti i Paesi europei e non ogni anno. In Russia, a San Pietroburgo, si svolse per la prima volta nel Marzo del 1913 su iniziativa del Partito bolscevico, fu però repressa dalla polizia zarista. In Germania dopo la celebrazione del 1911 fu ripetuta nel 1914, l'8 Marzo. Nel 1921 durante la Conferenza Internazionale delle donne comuniste a Mosca, prima dell'apertura del III Congresso comunista, fu fissata la data dell' 8 Marzo come "Giornata internazionale dell'operaia". In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta, solo il 12 Marzo del 1922 su iniziativa del Partito comunista d'Italia. Col tempo si è perduta la vera origine della Giornata internazionale della donna che ha una connotazione prettamente politica. Nel secondo dopoguerra ci furono varie versioni sull'origine di questa giornata, secondo le quali, il giorno dell'8 Marzo è stato scelto come data simbolica per commemorare la morte di centinaia di donne, operaie, nel rogo di una fabbrica di New York, nel 1908. Secondo alcune ricerche fatte da studiose negli anni settanta, questa versione è poco attendibile. Una tragedia simile ma storicamente accertata ci fu il 25 Marzo del 1911 e fu causata dall'incendio divampato nella fabbrica Triangle di New York. Morirono 123 donne e 23 uomini, in gran parte erano giovani operaie di origine italiana. Il 16 Dicembre 1977 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite propose ad ogni Paese di dichiarare un giorno dell'anno "Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e per la pace internazionale. La data dell'8 Marzo divenne la data ufficiale per molte Nazioni.
Che lunga assenza!!!! Scusatemi ma tra mercatini, ordinazioni, pagina facebook e famiglia! Prima di tutto comincio con il fare gli auguri a tutti per il nuovo anno! Ho letto su fb che per molti quest'anno e' iniziato bollente: febbre e influenze varie! Tenete duro, anche questa passera' e intanto (per chi puo') approfittatene per farvi coccolare, per "chi non puo', rimboccarsi le maniche e via! ...non so perche' ma noi con una leggera febbriciattola mandiamo avanti le nostre cose, molti uomini con 36,9 di temperatura sembra debbano morire da un momento all'altro! Li amiamo anche per questo! Ovvia su, bando alle ciance e mi metto a lavoro! Presto le foto di alcuni vecchi lavori e dei nuovi. Bacio!
Il Tiramisù
Questa è la mia ricetta per un Tiramisù con Mascarpone e Pavesini
Ingredienti per 4 persone
biscotti Pavesini 1 conf.
Mascarpone 500 gr.
caffè 6 tazzine
uova 5
panna liquida per dolci un cucchiaio
zucchero 5 cucchiai, visto che sono una golosona io ne metto 7 o 8
Cacao dolce (la ricetta lo vuole amaro).
Ciotole, sbattitore elettrico e pirofila.
Preparazione:
come prima cosa preparo il caffè e non uso lo zucchero ma allungo con un goccio d'acqua. Prendo le uova e separo i tuorli dagli albumi. I tuorli li metto in una ciotola capiente che dopo dovrà contenere tutti gli ingredienti, aggiungo lo zucchero e sbatto fino ad avere una crema senza grumi. Monto la panna per dolci e la aggiungo all'impasto girando bene, aggiungo poi il mascarpone. Monto a neve gli albumi e li verso nell'impasto mescolando fino ad ottenere una crema omogenea e vellutata. Preparo la pirofila o se preferisco dei contenitori monoporzione. Accanto alla pirofila metto una ciotola con dentro il caffè che ho fatto freddare a temperatura ambiente e immergo il primo biscotto. Sistemo sul fondo della pirofila i Pavesini leggermente imbevuti di caffè. Se sistemo il primo strato di biscotti tutto in orizzontale, il secondo devo metterlo in verticale e ricopro tutto con l'impasto che livello bene. Procedo alternando impasto e biscotti fino al bordo della pirofila. L'ultimo strato di crema lo stendo bene e lo spolvero con il cacao.
I miei consigli:
Questo dolce va fatto riposare in frigo per almeno un'ora. Il fresco del frigo aiuta a compattare l'impasto che comunque dovrà restare sempre cremoso.
A volte può capitare che il dolce possa avanzare, non lo butto e lo metto in frigo avvolgendo la pirofila con la pellicola trasparente.
Mi raccomando, questo Tiramisù è fatto con uova fresche, mangiatelo entro il secondo giorno dalla preparazione.
Ingredienti per 4 persone
biscotti Pavesini 1 conf.
Mascarpone 500 gr.
caffè 6 tazzine
uova 5
panna liquida per dolci un cucchiaio
zucchero 5 cucchiai, visto che sono una golosona io ne metto 7 o 8
Cacao dolce (la ricetta lo vuole amaro).
Ciotole, sbattitore elettrico e pirofila.
Preparazione:
come prima cosa preparo il caffè e non uso lo zucchero ma allungo con un goccio d'acqua. Prendo le uova e separo i tuorli dagli albumi. I tuorli li metto in una ciotola capiente che dopo dovrà contenere tutti gli ingredienti, aggiungo lo zucchero e sbatto fino ad avere una crema senza grumi. Monto la panna per dolci e la aggiungo all'impasto girando bene, aggiungo poi il mascarpone. Monto a neve gli albumi e li verso nell'impasto mescolando fino ad ottenere una crema omogenea e vellutata. Preparo la pirofila o se preferisco dei contenitori monoporzione. Accanto alla pirofila metto una ciotola con dentro il caffè che ho fatto freddare a temperatura ambiente e immergo il primo biscotto. Sistemo sul fondo della pirofila i Pavesini leggermente imbevuti di caffè. Se sistemo il primo strato di biscotti tutto in orizzontale, il secondo devo metterlo in verticale e ricopro tutto con l'impasto che livello bene. Procedo alternando impasto e biscotti fino al bordo della pirofila. L'ultimo strato di crema lo stendo bene e lo spolvero con il cacao.
I miei consigli:
Questo dolce va fatto riposare in frigo per almeno un'ora. Il fresco del frigo aiuta a compattare l'impasto che comunque dovrà restare sempre cremoso.
A volte può capitare che il dolce possa avanzare, non lo butto e lo metto in frigo avvolgendo la pirofila con la pellicola trasparente.
Mi raccomando, questo Tiramisù è fatto con uova fresche, mangiatelo entro il secondo giorno dalla preparazione.
Ciao "zuccherine",
sono appena state sfornate: ultime creazioni ancora da completare per bracciali, orecchini e collane.
Date una sbirciatina...
sono appena state sfornate: ultime creazioni ancora da completare per bracciali, orecchini e collane.
Date una sbirciatina...
Mollette!!!
Gira gira penso sempre ai dolci!
In inverno ho decorato con il feltro un barattolo in vetro; uno di quelli della Bormioli che di solito uso per mettere sottovuoto i vari sughetti e l'ho trasformato in una biscottiera. Il barattolo non è molto grande e per me va benissimo, visto che la mia cucina è piccola e lo spazio ridotto. Così facendo ho trovato un modo utile e grazioso da vedere per fare una biscottiera alternativa. Ora che però ho comprato i biscotti in busta, tipo le Macine per fare un esempio, il mio barattolino non va più bene e ho dovuto inventarmi una cosa diversa per sigillare i miei preziosi pacchetti di biscotti!. Ovviamente i biscotti in busta, se non chiudiamo bene la confezione, si sciupano. Spesso mi capita di chiuderli con qualche elastico, ma il risultato è un po' bruttino da vedere.
Per rendere più simpatica la mia busta di biscotti ho semplicemente decorato con il fimo le mollette in legno. Con queste mollettine non chiudo solo le buste dei biscotti ma anche i pacchi di pasta e addirittura sono carinissime per decorare i pacchi regalo. Oltre che decorare le confezioni dei miei regalini saranno utili, per chi le riceve, da usare in casa! Questo è il risultato, devo solo dare un po' di finitura e sono pronte!
Mini cake
Spesso mi prende una gran voglia di qualcosa di dolce, latte e biscotti, ciambelle o magari una bella fetta di torta! ... Poi penso alla famosa prova costume, anche se so che per me è una partita persa cerco comunque di darmi una controllatina.
Non volendo mangiare dolcetti o pensato di farli in fimo, così non li posso mangiare!
Ho preso i miei panetti e ho iniziato a lavorare, il risultato è una graziosissima mini cake!
La tortina è veramente carina e mi ha distratta un po' dalla "gola". Il problema è che la cake è carina ma non si può mangiare e gira gira la voglia resta!
Ecco le foto:
Note di notte
Ciao, certo che sono un po' "indietro"... oggi la mia Lucry mi chiede se le faccio gli orecchini con le note musicali e io, cosa??? Ma sei sicura e sono carine? In pratica mi ha detto che ora "vanno di moda", allora mi sono resa conto che forse sono un po' indietro.
Comunque ho provato a farle e se considero che è la prima volta e che non uso stampini, mi sento abbastanza soddisfatta, sono piuttosto carine! Vi metto su le foto.
Le coccinelle
E' primavera, svegliatevi bambine, alle cascine messere Aprile fa il rubacuor.....
o come canta Marina Rei, respiriamo l'aria e viviamo aspettando primavera.
Infatti stiamo proprio aspettando la primavera che con calma, molta calma arriverà!
Per ingannare l'attesa e respirare un po' l'aria di primavera mi sono messa a fare le coccinelle; bisogna pur sapere accontentarsi.
Ecco le mie cucciolotte:
Ancora fimo!
Portachiavi e orecchini shabby. Ovvio, ho preso ispirazione da una famosa maison italiana ma l'imitazione è il miglior modo di adulazione... insomma, non si dice proprio così ma più o meno rendo l'idea!
Bomboniere
Ecco qualche foto dei miei ultimi portachiavi. Ciao!!
| Portachiavi " la ciambella al cappuccino" |
| Portachiavi " la ciambella al caffè" |
Etichette: 100%purelove
Portachiavi fimo estate 2013
Lapis e gufetti TUTORIAL
Ciao, questo tutorial è semplicissimo, puoi decorare penne e lapis per te o per regalare ed è un'idea per fare da sole delle bomboniere uniche!
Questo è il lavoro finito:
Cosa occorre:
feltro, io di solito uso 4 colori diversi
colla a caldo
metro da sarta
carta e penna per i cartamodelli
lapis o penna per completare il lavoro.
Come procedere:
iniziare preparando i cartamodelli che saranno tutti cerchi di misure diverse.
Tagliare il primo cartamodello di circa 8/9 cm di diametro da utilizzare per fare la testa
tagliare un cerchio di circa 3,5 / 4 cm di diametro per fare l'esterno dell'occhio
tagliare un cerchio di circa 2 cm di diametro per realizzare l'interno dell'occhio
fare un cerchio piccolino per la pupilla.
Prendere il feltro e tagliare due cerchi per la testa, due per l'esterno dell'occhio, due per l'interno, due per le pupille e un triangolino per fare il nasino.
Prendere uno dei cerchi tagliati per fare la testa e stendere la colla nel bordo di destra, poi in quello di sinistra, lasciando in mezzo una striscia vuota dove inserirete il lapis. Sovrapporre l'altro cerchio e incollare.
Attaccare sulla testa i due cerchi, che diventeranno l'esterno degli occhi e che dovranno essere vicini.
Incollare i cerchi medi per fare l'occhio, io di solito uso il feltro bianco ma non deve essere così per tutti.
Ricordatevi sempre che gli occhi dei gufetti devono convergere verso l'interno.
Attaccare le pupille, ritagliate con il feltro nero. Incollare il nasino. Inserire il lapis e il lavoro è fatto! Potete anche abbellire il lapis applicando alla base della testa un nastrino legato a fiocco.
Buon divertimento!!!
Questo è il lavoro finito:
Cosa occorre:
feltro, io di solito uso 4 colori diversi
colla a caldo
metro da sarta
carta e penna per i cartamodelli
lapis o penna per completare il lavoro.
Come procedere:
iniziare preparando i cartamodelli che saranno tutti cerchi di misure diverse.
Tagliare il primo cartamodello di circa 8/9 cm di diametro da utilizzare per fare la testa
tagliare un cerchio di circa 3,5 / 4 cm di diametro per fare l'esterno dell'occhio
tagliare un cerchio di circa 2 cm di diametro per realizzare l'interno dell'occhio
fare un cerchio piccolino per la pupilla.
Prendere il feltro e tagliare due cerchi per la testa, due per l'esterno dell'occhio, due per l'interno, due per le pupille e un triangolino per fare il nasino.
Prendere uno dei cerchi tagliati per fare la testa e stendere la colla nel bordo di destra, poi in quello di sinistra, lasciando in mezzo una striscia vuota dove inserirete il lapis. Sovrapporre l'altro cerchio e incollare.
Attaccare sulla testa i due cerchi, che diventeranno l'esterno degli occhi e che dovranno essere vicini.
Incollare i cerchi medi per fare l'occhio, io di solito uso il feltro bianco ma non deve essere così per tutti.
Ricordatevi sempre che gli occhi dei gufetti devono convergere verso l'interno.
Attaccare le pupille, ritagliate con il feltro nero. Incollare il nasino. Inserire il lapis e il lavoro è fatto! Potete anche abbellire il lapis applicando alla base della testa un nastrino legato a fiocco.
Buon divertimento!!!
B u t t a l a p a s t a !!!
Spesso il Sabato sera torniamo a casa che è quasi ora di cena... si perde il pomeriggio in giro e ci si ritrova a fare la spesa all'ultimo minuto... magari abbiamo anche degli amici a cena (ci piace passare una piacevole serata con amici) e voglio preparare qualcosa di buono che non mi tenga in cucina per ore.
Ecco una cenetta non troppo impegnativa e di sicuro successo:
per cominciare offro un paio di taglieri in legno su cui avrò messo affettati, fette di prosciutto crudo (magari affettato a mano), salame toscano meglio a tocchetti, fette di salsicce di cinghiale tagliato alto, pecorino, formaggio morbido, e altre cose da poter servire fredde tipo una frittata preparata nella tarda mattinata (in modo da non mettermi a friggere all'ultimo minuto) e tagliata a tocchetti, schiacciata genovese e pane. Metto in tavola un buon vino bianco fresco. Come primo, preparo le pennette allo zafferano e come secondo delle semplici scaloppine al vino bianco. Per contorno alle scaloppine servo i piselli e come dolce... Per il dolce? Dopo una buona e soprattutto abbondante cenetta, prima di mangiarci il dolce facciamo passare un po' di tempo. Offro una panna cotta al caramello o con frutti di bosco. Tutte le pietanze possono essere accostate dallo stesso tipo di vino, lo c h a r d o n n a y fresco.
Per chi come la mia Lucrezia, non ama lo zafferano ho pronto una salsa ai 4 formaggi!
Ecco la ricetta per le pennette allo zafferano per 4 persone:
circa 350 g r di pennette
1/2 cipolla
1/2 dado per il brodo
1 confezione di panna da cucina
parmigiano grattugiato q.b.
burro, sale e pepe.
Prepariamo il brodo con po' di odori (cipolla, sedano e carota), il dado.
Sciogliere circa 10 g r di burro in una padella, unire la cipolla tritata; la facciamo soffriggere 5 minuti.
Mettiamo nella stessa padella le pennette e le facciamo insaporire per qualche istante, sfumando con pochissimo vino bianco come si fa per il risotto.
Versiamo nelle pennette un mestolo di brodo salato e bollente fino a coprirle, per farle cuocere.
Poco alla volta continuiamo a versare il brodo al quale abbiamo successivamente unito lo zafferano e portiamo a termine la cottura.
Togliamo la pasta dal fuoco, ci versiamo la panna, una noce di burro e il parmigiano. Giriamo bene la pasta e serviamola calda in tavola.
Buon appetito!
Ecco una cenetta non troppo impegnativa e di sicuro successo:
per cominciare offro un paio di taglieri in legno su cui avrò messo affettati, fette di prosciutto crudo (magari affettato a mano), salame toscano meglio a tocchetti, fette di salsicce di cinghiale tagliato alto, pecorino, formaggio morbido, e altre cose da poter servire fredde tipo una frittata preparata nella tarda mattinata (in modo da non mettermi a friggere all'ultimo minuto) e tagliata a tocchetti, schiacciata genovese e pane. Metto in tavola un buon vino bianco fresco. Come primo, preparo le pennette allo zafferano e come secondo delle semplici scaloppine al vino bianco. Per contorno alle scaloppine servo i piselli e come dolce... Per il dolce? Dopo una buona e soprattutto abbondante cenetta, prima di mangiarci il dolce facciamo passare un po' di tempo. Offro una panna cotta al caramello o con frutti di bosco. Tutte le pietanze possono essere accostate dallo stesso tipo di vino, lo c h a r d o n n a y fresco.
Per chi come la mia Lucrezia, non ama lo zafferano ho pronto una salsa ai 4 formaggi!
Ecco la ricetta per le pennette allo zafferano per 4 persone:
circa 350 g r di pennette
1/2 cipolla
1/2 dado per il brodo
1 confezione di panna da cucina
parmigiano grattugiato q.b.
burro, sale e pepe.
Prepariamo il brodo con po' di odori (cipolla, sedano e carota), il dado.
Sciogliere circa 10 g r di burro in una padella, unire la cipolla tritata; la facciamo soffriggere 5 minuti.
Mettiamo nella stessa padella le pennette e le facciamo insaporire per qualche istante, sfumando con pochissimo vino bianco come si fa per il risotto.
Versiamo nelle pennette un mestolo di brodo salato e bollente fino a coprirle, per farle cuocere.
Poco alla volta continuiamo a versare il brodo al quale abbiamo successivamente unito lo zafferano e portiamo a termine la cottura.
Togliamo la pasta dal fuoco, ci versiamo la panna, una noce di burro e il parmigiano. Giriamo bene la pasta e serviamola calda in tavola.
Buon appetito!
Fagioli all'uccelletto
...vediamo un po', i fagioli ce l'ho, le salsicce ce l'ho, salvia e pomodoro ci sono... bene, stasera fagioli all'uccelletto con salsiccia!
Cosa serve per quattro persone?
3 barattoli di fagioli cannellini
4 5 o 6 salsicce, dipende dall'appetito
aglio
salvia
olio d'oliva
passata di pomodoro
sale e pepe
sale e pepe
...che fame!!!
Bene cominciamo, prendiamo un tegame capiente in coccio o in acciaio e versiamoci l'olio.
Mettiamo con l'olio anche la salvia e 3 speccioline d'aglio, facciamole dorare e poi aggiungiamo la salsiccia; io spesso la taglio a metà così cuoce bene e più velocemente.
Quando la salsiccia è cotta uniamo i fagioli scolati, la passata di pomodoro, sale e poco pepe.
Facciamo cuocere a fiamma bassa e se la salsa resta troppo densa io metto un goccino d'acqua, controllo com'è di sale e metto in tavola.
Mi piace servire in tavola direttamente con il tegame di cottura, pane bianco toscano e un buon Chianti!
E' un piatto semplice, squisito e un po' caloroso!
Care, buona cena!
aria di novità
Certo, dopo le feste di Natale mi sono presa un po' di vacanza... sono stata una pigrona!!!
Siamo a metà Gennaio e nonostante le feste siano passate da poco io ho già voglia di novità, mi sono messa quindi a fare qualche cosina.... ancora però non voglio lasciare il feltro e perché no, ho fatto anche qualche altro bijoux in resina.
Siamo a metà Gennaio e nonostante le feste siano passate da poco io ho già voglia di novità, mi sono messa quindi a fare qualche cosina.... ancora però non voglio lasciare il feltro e perché no, ho fatto anche qualche altro bijoux in resina.
| buoni!!!!!!!! i girellini Cod. 0.06 |
Non mi sembra vero....... dopo tanti giorni di black out finalmente ho di nuovo internet!!!!! ohh.... beata adsl!!!!
Caro blog, mi sei mancato tantissimo! Sicuramente sarà capitato anche ad alcune di voi di restare senza internet.. un giorno è tanto ma quando la cosa si protrae ci rendiamo conto non solo di quanto ci può mancare, ma di quanto sia ormai entrato a far parte della nostra vita! Caro internet, di te non dobbiamo abusare ma sei veramente tanto utile! Kisssss
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zuccherofilatoofficialstore
Finalmente Dicembre!
Ciao amiche! Finalmente sono tornate a splendere le luminarie natalizie e le vetrine dei negozi si stanno vestendo a festa... romantiche e sognanti.. Bellissimo!!
E' ovvio, anche io ho pensato bene di vestire a festa la mia piccola vetrina.
Il tema che propongo per questo Natale è "la calda magia del feltro", ghirlande, angioletti profumati, folletti, tanti cuori e tanto ancora!
E' ovvio, anche io ho pensato bene di vestire a festa la mia piccola vetrina.
Il tema che propongo per questo Natale è "la calda magia del feltro", ghirlande, angioletti profumati, folletti, tanti cuori e tanto ancora!
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